Politica

Riforma consorzi di bonifica, approvata la legge

La Redazione
Consorzi di bonifica
I consiglieri di opposizione abbandonano i lavori d'aula
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Il presidente Michele Emiliano con riferimento alla seduta del Consiglio regionale sui Consorzi di Bonifica, che si è chiusa ieri notte con il voto compatto della maggioranza di centrosinistra, ha dichiarato: «La minoranza del M5S, Forza Italia e Cor – incapace di formulare proposte condivise, frammentata in centinaia di emendamenti ostruzionistici tutti respinti – è stata contenuta dalla compattezza della maggioranza evitando che il loro ostruzionismo impedisse di approvare il provvedimento nei tempi previsti.

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Privi di argomenti, hanno abbandonato la battaglia rimanendo in pochissimi in aula ad assistere alla loro disfatta. Dopo anni di delirio da parte della vecchia politica che aveva determinato un buco finanziario di quasi 230milioni di euro, abbiamo posto le premesse per rimettere in piedi i Consorzi di Bonifica che assicurano l'acqua alla nostra agricoltura. 

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Si tratta di una rivoluzione che oggi ha inizio tutelando le aziende agricole e le casse della Regione Puglia messe a rischio dalla dissennata gestione del passato. 

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Grazie a tutti i Consiglieri Regionali del centrosinistra per l'ottimo lavoro svolto. Siamo una grande squadra».

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«Non parteciperemo alla farsa di una maggioranza di pseudocentrosinistra che si vota da sola una legge incostituzionale svendendo l’acqua degli agricoltori pugliesi»: queste le prime dichiarazioni degli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che in tarda serata hanno abbandonato i lavori d’aula e gli scranni del Consiglio per andarsi a sedere tra i cittadini.

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«Nonostante le fesserie di Emiliano che poi su giornali e tv parla di importanza del confronto e della condivisione siamo dinanzi ad un governo e ad una maggioranza PD che decidono per le sorti di questa regione e di tutti i pugliesi con arroganza e che in questo caso sono addirittura sotto scacco di un unico consigliere che prova da 10 anni a privatizzare l’acqua pubblica. L’assessore Di Gioia – attaccano i pentastellati – aveva promesso di rivedere il testo della norma, cosa che puntualmente non è avvenuta se non in minima parte con un passaggio che va comunque a favorire la giunta. Per non parlare della norma in sè che passa la gestione del settore irriguo dai consorzi ad AqP ignorando le sentenze del TAR che già hanno dichiarato tale procedimento incostituzionale in quanto in contrasto con l’art. 117 Cost. (“la norma regionale interviene in materia di competenza dello Stato”). Attendiamo inoltre – proseguono i cinquestelle – ancora il tavolo paritetico per la ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese come richiesto nella nostra mozione approvata all’unanimità del Consiglio. Il tempo delle continue balle di Emiliano e degli esponenti di maggioranza è terminato. Sull’acqua pubblica non si scherza. Nelle prossime settimane ci faremo sentire e impugneremo la legge davanti alla Corte Costituzionale – concludono – se qualcuno in questo governo di pseudocentrosinistra pensa di ignorare la volontà popolare si sbaglia di grosso».

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giovedì 26 Gennaio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 17:16)

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