Cultura

“Uniti nell’amore per le vie del mondo”, un recital dedicato alle famiglie

Luciana De Palma
Uniti nell’amore per le vie del mondo
L'iniziativa del Movimento diocesano dei Cursillos di Cristianità
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Carissimi lettori, stimolati da questa suggestiva espressione dell’Esortazione apostolica di Papa Francesco sull’amore nella famiglia, che ci esorta ad una conversione missionaria nella pastorale familiare facendo sentire le famiglie cristiane i principali soggetti dell’annuncio del “Vangelo della famiglia”, il Movimento diocesano dei Cursillos di Cristianità (MCC) ha ideato in sinergia con il Laboratorio Orafolk dell’Oratorio San Domenico Savio di Deliceto e con la collaborazione della Parrocchia Basilica minore del Santo Sepolcro di Barletta un recital dedicato interamente alla famiglia dal titolo “Uniti nell’amore per le vie del mondo”. L'appuntamento è per domenica 29 gennaio alle ore 20 in Basilica a Barletta».

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Lo rende noto un comunicato a firma di Antonella Loffredo, Coordinatrice diocesana e don Emanuele Tupputi, Animatore Spirituale diocesano del MCC.

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«Questo momento di fede, cultura e musica, preceduto dalla celebrazione Eucaristica,sarà una festa in famiglia in cui brevi scenette che tratteranno varie aspetti della famiglia, accostate da balli e tanta musica accompagnata da giochi di luci, saranno le nostre compagne di viaggio in un percorso  di riflessione teso ad annunciare in modo originale il “Vangelo della famiglia oggi”, evidenziando l’importanza di un’alleanza sincera, vera e costante tra Chiesa e famiglia.

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Questa serata vuol essere un modo per mostrare come “malgrado  i numerosi segni di crisi del matrimonio il desiderio di famiglia resta vivo e motiva la Chiesa” (AL, 1), e comprendere la bellezza di essere famiglia sul modello di quella di Nazareth che “ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazareth, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia. Non è un caso, allora, che “Nazareth” significhi “Colei che custodisce”, come Maria, che «custodiva nel suo cuore tutte queste cose» (cfr Lc 2,19.51). Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio, il mistero di Gesù che viene a salvarci, è all’opera. E viene per salvare il mondo.

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Questa è la grande missione della famiglia: far posto a Gesù che viene, accogliere Gesù nella famiglia, nella persona dei figli, del marito, della moglie, dei nonni… Gesù è lì. Accoglierlo lì, perché cresca spiritualmente in quella famiglia.” (Papa Francesco, Udienza del 17 dicembre 2014). Caro lettore chiunque tu sia ti invitiamo a partecipare a questo momento di festa della famiglia per camminare verso la pienezza di amore e di comunione (cfr. AL, 325).

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Infine diciamo «a tutti quelli che si sentono lontani da Dio e dalla Chiesa «a quelli che sono timorosi e indifferenti: il Signore chiama anche te, ti chiama ad essere parte del suo popolo e lo fa con grande rispetto e amore!» (Evangelii Gaudium, 113). Il Signore ti chiama. Il Signore ti cerca. Il Signore ti aspetta. Il Signore non fa proselitismo, dà amore, e questo amore ti cerca, ti aspetta, te che in questo momento non credi o sei lontano. E questo è l’amore di Dio» (Papa Francesco, Angelus del 6 gennaio 2014)».

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sabato 28 Gennaio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 17:16)

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