Cultura

A Bisceglie raccontata una delle pagine più oscure della storia d’Italia

La Redazione
Il caso-Moro al Dell'Olio di Bisceglie
L'intervento del locale Centro Studi Aldo Moro
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Nei giorni scorsi l'Istituto Dell'Olio di Bisceglie ha ospitato il deputato Gero Grassi, responsabile della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Aldo Moro e sull'eccidio della sua scorta. Ne abbiamo già riferito con un articolo della redazione.

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Oggi riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma di Gabriella Baldini  del Centro Studi Aldo Moro di Bisceglie.

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Ecco il testo integrale dell'intervento:

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«Il caso Moro una delle pagine più controverse e discusse della Storia d’Italia raccontato da Gero Grassi agli studenti dell’I.IS. “Dell’Olio” di Bisceglie.

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Bella ed interessante l’iniziativa promossa dall’I.IS. “Dell’Olio” di Bisceglie il 30 gennaio 2017 che ha ospitato, insieme a studenti e docenti, l’on. Gero Grassi,  vicepresidente del gruppo PD della Camera dei Deputati ed esponente di primo piano della Commissione d’Inchiesta sulla strage di via Fani e sull’omicidio di Aldo Moro, per parlare della tragica fine dell’indimenticabile Statista.

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La toccante relazione di Gero Grassi ha fatto rivivere momenti di profonda riflessione ed ha lasciato nei presenti un segno indelebile, con il racconto attraverso la lettura di alcuni atti di Stato della vicenda di Moro, una delle pagine più controverse e discusse della storia d’Italia.

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Il Parlamento, nella seduta di mercoledì 25 gennaio scorso, ha approvato all’unanimità le risultanze dei lavori svolti dalla Commissione d’Inchiesta, da cui sono emersi aspetti raccapriccianti e sconvolgenti della vicenda.

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375 complessivamente gli incontri tenuti dall’on. Gero Grassi che interviene in varie località per parlare di Aldo Moro e scoprire cosa sia veramente accaduto, questo per dare giustizia ad un uomo e per consegnare ai più giovani un’Italia più civile, più libera, più democratica, più sicura.

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L’impegno, il coraggio e la pervicacia dell’on. Gero Grassi nella continua ricerca della verità e dei veri responsabili, con un dispendio di energie fisiche e mentali al limite della sopportabilità umana, sono la prova tangibile del lavoro meritorio e prezioso che sta svolgendo e dell’apprezzamento che si è guadagnato tra la gente.

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Appassionata ed emozionante, infatti, è stata la trattazione del caso Moro nella città di Bisceglie che lo ha ospitato per la quarta volta; una vera e propria lezione che ha messo in luce l’altissimo profilo del Presidente Moro, la sua figura di Professore dell’università e di Politico ineguagliabile.

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L’on. Gero Grassi ha spiegato ai presenti che Aldo Moro, durante la sua prima lezione all’università degli Studi di Bari, all’età di soli 26 anni, disse ai suoi studenti che tutti i nostri diritti, quelli, cioè contenuti nella prima parte della Costituzione, sono della persona e non del cittadino. Quindi, la persona prima di tutto; che, inoltre i diritti non ci concedono ma si riconoscono, contrariamente a quanto previsto dallo Statuto Albertino.

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Infine, l’on. Grassi si è soffermato a parlare del Presidente Aldo Moro politico, del suo geniale contributo dato nei lavori della Costituente, ma soprattutto della sua intuizione d’introdurre l’insegnamento dell’Educazione Civica nelle scuole ed avere fortemente creduto nell’istruzione popolare e voluto la trasmissione RAI, “Non è mai troppo tardi”, in favore delle persone meno istruite e di quelle analfabete.

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Fu il primo Governo di centro-sinistra, guidato da Aldo Moro, ad approvare in via prioritaria la scuola media unica e l’obbligatorietà della terza media per tutti.

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L’on. Grassi ha evidenziato le ragioni che portarono alla morte di Aldo Moro: la sua apertura ai Socialisti, il dialogo avviato con i Comunisti che prese il nome di “convergenze parallele”, gli valsero un pesante richiamo e minaccia da parte del Segretario di Stato USA, Kissinger ed alcuni tentativi di attentati da parte dei Servizi segreti deviati. Infine, Gero Grassi ha parlato dettagliatamente del rapimento avvenuto il 16 marzo 1978, dei 55 giorni di prigionia, dell’omicidio e del ritrovamento del cadavere dello Statista il 9 maggio 1978.

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Netto fu il rifiuto dei partiti di trattare con le Brigate Rosse per la liberazione di Aldo Moro, ad eccezione di Craxi per i Socialisti e del Papa Paolo VI che implorò i rapitori di salvare l’amico Moro, “un uomo, mite, buono e generoso”.

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L’Italia attende la verità senza risparmiare nessuno. L’incontro si è chiuso con una frase di Aldo Moro: “La verità è più grande di qualsiasi tornaconto. La verità è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi. La verità rafforza lo Stato”.

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Sicuramente sarà questa espressione di Aldo Moro a dare ancora forza e stimolo all’on. Gero Grassi a continuare la ricerca di quella verità che gli italiani vogliono conoscere su uno dei fatti più tragici ed inquietanti della nostra storia».

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domenica 5 Febbraio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 16:56)

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