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Ordinanza balneare 2017, chiesto più spazio per le attività sportive dei disabili in spiaggia

La Redazione
Mare e disabilità
Mennea: "Vuole essere un ulteriore passo avanti per rimuovere ostacoli infrastrutturali che impediscono o limitano le attività anche sportive delle persone disabili"
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Modificare l’articolo 3 dell’ordinanza balneare in vigore nel 2016, in modo da lasciare spazio alle attività sportive che includono disabili. E’ la richiesta che il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, ha presentato alla Giunta Emiliano in vista dell’imminente stagione 2017, dopo le segnalazioni della delegazione provinciale Bat dell’Anglat, un’associazione che si occupa in particolare della legislazione in materia di disabilità.

“La proposta che ho presentato al Governo regionale – spiega Mennea – vuole essere un ulteriore passo avanti per rimuovere ostacoli infrastrutturali che impediscono o limitano le attività anche sportive delle persone disabili, creando nuove opportunità di inclusione. Il legislatore sia nazionale che europeo si è più volte espresso in materia, con importanti provvedimenti indirizzati a promuovere l’autonomia delle persone disabili. Ma poi occorre – continua – tradurle in termini pratici anche attraverso i regolamenti e le ordinanze che regolano singoli settori. Ebbene, in sostanza molti passi avanti si farebbero con un’aggiunta all’articolo 3 dell’ordinanza 192 del 4 maggio 2016, che riguarda la possibilità di far svolgere manifestazioni sportive o di altro genere nelle aree libere”.

La proposta inoltrata all’assessore allo Sport, Raffaele Piemontese, prevede l’aggiunta di un terzo comma, ai due di cui già si compone l’articolo 3 dell’ultima ordinanza, e che recita: “Nelle aree libere, va destinata ove ci sia richiesta, una parte alle associazioni e organizzazioni i cui statuti riconosciuti dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e iscritte nel registro parallelo nazionale del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dove sia possibile svolgere manifestazioni e riservate alla pubblica e libera fruizione (giochi, manifestazioni sportive, ricreative e culturali, spettacoli, ecc.), di durata da dividere o condividere tra le associazioni riconosciute, previa autorizzazione del Comune competente rinnovabile”.

“Sono certo che la sensibilità del nostro Governo – conclude Mennea – permetterà di venire in contro alle esigenze di chi, purtroppo, ha difficoltà motorie o altro tipo di disabilità, contribuendo a rendere migliore la qualità della vita di tutti”.

lunedì 1 Maggio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 14:40)

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