Cultura

Il bilancio del Sinodo diocesano: sacerdoti e laici a confronto

La Redazione
Il Sinodo diocesano nella Cattedrale di Trani
Appuntamento alla presenza di sacerdoti, religiosi, diaconi, consacrati e laici provenienti da tutta la diocesi
scrivi un commento 165

Sacerdoti diocesani e religiosi, diaconi, consacrati e laici (soprattutto quelli impegnati negli organismi di comunione, quali il consiglio pastorale diocesano, i consigli pastorali zonali e parrocchiali, i direttori e responsabili degli uffici diocesani, responsabili di movimenti associazioni e gruppi) provenienti da tutta l’Arcidiocesi (che comprende i comuni di Trani, Barletta, Bisceglie, Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli) si ritroveranno sabato 30 giugno 2017, a Trani, nella Parrocchia Spirito Santo, a cominciare dalle 16.30, per effettuare un primo bilancio del dopo Sinodo Diocesano sul tema “Camminiamo insieme sotto l’azione dello Spirito Santo”.

“Mia diletta Chiesa diocesana – scrive l’Arcivescovo Mons. Giovan Battista Pichierri nel biglietto di invito all’evento – , è già è già trascorso un anno e cinque mesi dal giorno in cui firmai il Decreto di chiusura del Primo Sinodo diocesano e la promulgazione del Libro sinodale. Il Sinodo diocesano Per una Chiesa mistero di comunione e di missione è stato ‘un evento di grazia, di comunione ecclesiale e di ascolto’ che ha offerto alle nostre comunità ecclesiali l’opportunità di leggere i segni dei tempi e ha fornito una chiave di lettura per interpretarli alla luce del Vangelo e del Magistero della Chiesa. Il percorso di discernimento è stato impegnativo ed è costato sacrificio a tutti i padri sinodali, ai sacerdoti, ai consacrati laici, alle comunità parrocchiali, alle associazioni e ai movimenti. Un lavoro entusiasmante, però, che ha coinvolto tutta la Chiesa diocesana nella ricerca della propria identità per un triennio (2012/2015). A distanza di un anno, la nostra Chiesa ha bisogno di conoscere e verificare il cammino effettuato alla luce delle indicazioni offerte dal Sinodo diocesano”.

I partecipanti alla assise vivranno il convegno partendo da alcune relazioni (quella d Mons. Pichierri e quella di Mons. Angelo Dipasquale sulla visita pastorale amministrativa effettuata nei mesi scorsi nelle 66 parrocchie) che faranno da apripista alla riflessione, al confronto, al discernimento e alle conclusioni.

Per redigere un bilancio puntuale della situazione della chiesa diocesana, – scrive Mons. Giuseppe Pavone, Vicario Generale, nell’editoriale del mensile diocesano In Comunione – l’Arcivescovo ha inviato nelle parrocchie del territorio diocesano suoi collaboratori, nelle persone del Vicario Generale, del vice Cancelliere, dell’Economo diocesano e dei Vicari episcopali per le zone di loro competenza, per raccogliere dati pastorali e amministrativi, utili soprattutto per avere una visione d’insieme di questa realtà che è la diocesi.

A conclusione dell’operato di questa Commissione, avendo a disposizione tutti gli elementi necessari, l’Arcivescovo ha potuto osservare una fotografia nitida dello stato di vita delle comunità ecclesiali dell’intera diocesi e offrire un denso contributo di riflessione: ‘Quello che Dio ha compiuto nella vita personale di ciascuno e in quella della nostra Chiesa particolare’.

Quelle scritte dall’Arcivescovo sono pagine di analisi e di speranza che invitano a ‘camminare in spirito di fraterna comunione, di sinodalità, di amore, di servizio appassionato e disinteressato per il Regno’.

Dalla relazione dell’Arcivescovo si percepisce che la nostra Chiesa ha recepito l’istanza avanzata dal Sinodo di avviare ‘una conversione pastorale’ mirante a favorire una mentalità sinodale e progettuale: tante sono le comunità parrocchiali che si stanno attivando per ridisegnare un cammino in questo senso. Infatti, nelle realtà che si stanno impegnando a recepire le indicazioni ricevute si nota che sacerdoti e laici hanno ripensato i rispettivi ruoli alla luce di una piena sintonia e sono pronti ad operare un nuovo stile di evangelizzazione. Il contributo apportato dai laici attraverso gli organismi di partecipazione risulta essere di grande aiuto alla crescita delle comunità.

Non che si possa riposare sugli allori, molto ancora bisognerà lavorare per scardinare una mentalità clericale molto radicata e distaccata dalla vita vera della comunità. Questo obiettivo richiede un forte impegno ad equilibrare una pastorale devozionistica e di conservazione che risulta poco adeguata all’attuale contesto storico e sociale, con una pastorale in “uscita”, come afferma Papa Francesco.

Certamente, durante ci sarà un utile confronto che consentirà un racconto delle comunità e una verifica puntuale dello stato pastorale delle stesse, ma soprattutto un rilancio per orientare con più convinzione il lavoro pastorale futuro alla luce delle indicazioni emerse dal Sinodo. (…) L’auspicio è che la chiesa diocesana possa essere capace di operare scelte profetiche più che ripiegarsi su uno stato di conservazione che la terrebbe fuori da ogni circuito culturale, politico, sociale, dalla vita stessa del mondo a noi contemporaneo”.

Il Convegno si snoderà secondo il seguente programma:

· Ore 16.30, accoglienza e preghiera iniziale

· Ore 17.00, relazione dell’Arcivescovo

· Ore 18.00, relazione dell’economo diocesano

· Ore 18.15, pausa

· Ore 18.30, gruppi di lavoro

· Ore 19.45, reportage dei gruppi in assemblea

· Ore 20.30, conclusione e preghiera

mercoledì 28 Giugno 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 13:06)

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti