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E se Francesco Spina si candidasse di nuovo a Sindaco? Ecco come

La Redazione
Francesco Spina
Lo scenario alla luce del 3°comma dell'articolo 51 del testo unico sulle autonomie locali
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Tra ipotesi di decadenza, commissariamento, scioglimento anticipato del Consiglio comunale e l’incastro con le imminenti elezioni Politiche nazionali che potrebbero condizionare anche le scelte in ambito locale, indubbiamente quella che sta vivendo Bisceglie è una estate politicamente caldissima.

Il fuoco cova sopra e sotto la cenere.

Apparentemente tutto è fermo in attesa che qualcuno faccia il primo passo, dando il là alla nascita delle coalizioni da presentare all’elettorato. Ma è tutta apparenza. In realtà i giochi sono in stato avanzato e gli aspiranti eredi della poltrona occupata da ormai 12 anni da Francesco Spina stanno sgomitando da tempo per farsi trovare pronti all’appuntamento che conta.

Il problema, però, è che in molti stanno facendo i conti senza l’oste. Nel nostro caso, i panni del dispensatore di vivande, è impersonato dallo stesso Sindaco uscente. E sì, perché nelle ultime settimane ciò che appariva scontato, e cioè che Francesco Spina fosse interessato solo ad una candidatura in Parlamento per proseguire la sua brillante carriera politica, in realtà non è così certo. Anzi, in un quadro politico dove i candidati noti al momento sono solo vecchie conoscenze del mondo politico biscegliese, l’eventuale ritorno in pista di Spina sarebbe dirompente.

A trarre in inganno, infatti, è il celebre articolo 51 del testo unico sulle autonomie locali che impedisce al un Sindaco che ha già svolto due mandati consecutivi di guidare il comune per una terza volta senza soluzione di continuità. Ma in un Paese bizantino come l’Italia vige sempre la regola non scritta che recita: fatta la legge, trovato l’inganno.

In questo caso a sparigliare le carte contribuisce il comma tre dello stesso articolo, che recita: «E’ consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie».

In altre parole: ricordate il “famoso tradimento notarile” che ha infiammato l’ultima campagna elettorale? Ebbene quello scioglimento anticipato del consiglio nel febbraio del 2013 (con commissariamento sino al 13 giugno dello stesso anno, giorno delle successive elezioni amministrative), potrebbe essere il lasciapassare di Spina per candidarsi nuovamente a Sindaco della città.

Attenzione, qui non si vuol sostenere che la norma dica esattamente questa cosa. Perché per poterlo fare bisognerebbe entrare nel ginepraio delle interpretazioni giurisprudenziali che ci porterebbero lontanissimi e senza giungere ad alcun risultato certo, in mancanza di decisioni nel merito da parte della Corte di Cassazione a sezioni riunite. Quello che in questa sede conta è invece l’accertata possibilità per Francesco Spina di proporre la sua candidatura a Sindaco per il suo quarto mandato. E sì, perché la gestione commissariale conseguente alle dimissioni volontarie dei Consiglieri comunali del 2013 ha di fatto interrotto la consecutività dei suoi mandati dandogli la possibilità di una nuova candidatura.

Naturalmente, seguendo questo ragionamento, non è detto che una volta candidato ed eletto Spina possa anche restare in carica per tutto il mandato successivo perché a quel punto (e solo a quel punto) si aprirebbe un contenzioso in sede civile e di giustizia amministrativa.

Insomma, l’emicrania che sta già venendo ai lettori di questo articolo, sarebbe nulla in confronto a quella che colpirebbe i giudici chiamati a dirimere una volta per tutte questa vicenda. Ma è nulla soprattutto rispetto a quella causata agli aspiranti candidati sindaco di Bisceglie che già pensavano di essersi liberati dalla presenza ingombrante del Sindaco uscente.

Insomma, norme alla mano ed al netto di una possibile via di fuga rappresentata dalla candidatura al Parlamento, la possibile ri-candidatura di Francesco Spina a Sindaco della città rimescola il quadro politico biscegliese e propone nuovi scenari fino a questo momento non ipotizzati. Nelle prossime settimane se ne saprà di più. A partire da fine mese quando tornerà il Consiglio comunale.

martedì 18 Luglio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 12:19)

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