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Rigenerazione urbana sostenibile: ad Andria e Bisceglie via libera agli accordi con sindacati

La Redazione
Centro storico
Fruttuoso il confronto con il Sindaco Vittorio Fata
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Siglata sia ad Andria che a Bisceglie l’intesa tra il Comune e Cgil, Cisl e Uil per la partecipazione al bando regionale sullo “Sviluppo urbano sostenibile e “Rigenerazione urbana sostenibile” nella quale le parti stabiliscono di “procedere con un percorso di consultazione e di condivisioni nelle successive fasi di pianificazione e attuazione della SISUS (strategia di sviluppo urbano sostenibile) delle singole realtà comunali.

A firmare il protocollo in entrambe le città i sindaci Nicola Giorgino e Vittorio Fata ed il segretario generale Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis, i coordinatori delle rispettive Camere del lavoro, ed i referenti di Cisl e Uil Bat, Tonia Sinisi e Vincenzo Posa.

Premesso che la strategia deve prevedere azioni integrate innovative per far fronte alle sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche e sociali che si pongono nelle aree urbane e che la stessa deve essere multidisciplinare e deve essere elaborata attraverso processi partecipativi si pone come obiettivi primari l’energia sostenibile e la qualità della vita, l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi, la tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali, l’inclusione sociale e la lotta alla povertà.

Comuni e sindacati mettono così nero di bianco la creazione di un percorso di condivisione delle opportunità messe in campo dall’Europa per ridurre i consumi energetici negli edifici pubblici ed integrare con fonti rinnovabili, aumentare la mobilità sostenibile nell’ambito urbano, ridurre il rischio idrogeologico e di erosione costiera, migliorare la qualità di corpi idrici, migliorare le condizioni di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale, ridurre il numero di famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche in condizioni di disagio abitativo, aumentare la legalità in aree ad alta esclusione sociale con la lotta alla disgregazione urbana in quartieri ghetto, abbattere le barriere che impediscono ai cittadini di poter fruire agevolmente di tutto il tessuto cittadino, recuperare e riutilizzare immobili dismessi, utilizzare al meglio gli edifici per servizi pubblici, realizzare alternative all’uso dell’auto privata realizzare percorsi attrezzato e piacevoli che facciamo percepire i parcheggi di interscambio più vicini alle destinazioni.

«Il protocollo che abbiamo siglato ad Andria – spiega Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat – è solo uno dei due momenti di incontro avuti tra l’amministrazione ed il partenariato economico e sociale, l’altro ha visto il coinvolgimento oltre che dei sindacati confederali e del settore edile anche di Confindustria Bari-Bat, Ance Bari-.Bat, Cerset, Formedil Bari ed è culminato anche questo con la sigla di un’intesa per l’attivazione di un ‘cantiere scuola’ per il recupero di immobili ricadenti nell’ambito di rigenerazione urbana per lo sviluppo occupazionale giovanile attraverso l’acquisizione di competenze riconducibili a profili professionali del settore edile e la diffusione ed il trasferimento delle tecniche di recupero degli edifici storici. Si tratta di un progetto interessante che stiamo costruendo su Andria possibile solo grazie ad intese ed accordi in tema di sviluppo che siamo riusciti a chiudere su quattro comuni della Bat (Andria, Barletta, Trani e Bisceglie) che così avranno accesso al bando di rigenerazione urbana.

A Bisceglie dopo diversi incontri avuti tra l’amministrazione ed il partenariato economico e sociale che sono culminati in un verbale d’intesa tra Comune e rappresentanti delle associazioni di portatori di interesse, fatte le dovute e premesse e considerazioni, si stabilisce appunto di procedere con un percorso di consultazione e di condivisione nelle successive fasi di pianificazione e attuazione della SISUSS del Comune. Firmando nei giorni scorsi questo protocollo siamo pronti a mettere in piedi progettualità nell’interesse della collettività. Tutte le altre amministrazioni, invece, come si sono regolate visto che ormai i termini sono scaduti?», conclude Deleonardis.

giovedì 19 Ottobre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 9:27)

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