Spalla

Bisceglie calcio, serenità e unità d’intenti per difendere la categoria

Alessandro Ciani Passeri
La tifoseria del Bisceglie nella giornata che sancì il ritorno tra i professionisti.
Servirà il giusto buon senso per poter lavorare con tranquillità e ottenere risultati che consentano di guadagnare la salvezza il prima possibile.
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Si conferma settimanalmente ricco di sorprese il campionato di serie C girone C. Il decimo turno ha riservato diversi colpi di scena: in primis la clamorosa sconfitta interna del Catania al cospetto della Sicula Leonzio (prima del match ultima in classifica), ma anche la vittoria del Lecce a domicilio di un arcigno e mai domo Matera e la clamorosa sconfitta della Fidelis Andria tra le mura amiche contro il Fondi con conseguente ultimo posto per i federiciani.

Torna a mani vuote dalla trasferta contro il quotato Cosenza il Bisceglie che, reduce dalle fatiche di Coppa contro la Virtus Francavilla e conseguente passaggio del turno, regge solo un tempo contro i “lupi” di Calabria, quest’ultimi desiderosi di fare punti e di riscattare il pessimo avvio di stagione per evitare una vera crisi di risultati.

Pesa e non poco sulla testa dei nerazzurri nell’insidioso match del “San Vito” la clamorosa decisione di gara del Sig. Fabio Schirru di Nichelino, che al 19′ minuto del primo tempo concede in maniera eccessivamente generosa un calcio di rigore alla squadra locale per un contatto innoquo tra Petta e Murgo.

Le vibranti proteste della squadra stellata, non nuova nel subire discutibili decisioni arbitrali che hanno di certo penalizzato l’andamento del match (vedi la rete anullata ai nerazzurri a Lecce qualche settimana fa,ndr) sono poi proseguite anche nell’ultimo minuto di gara per l’atterramento di Statella ai danni di Partipilo in piena area cosentina, con il direttore di gara che nell’occasione ha sorvolato sull’episodio.

Una sconfitta a Cosenza, considerato il blasone e l’organico a disposizione dell’esperto tecnico Braglia ci può stare per una matricola come il Bisceglie, ma subire degli evidenti torti arbitrali di certo non è sempre accettabile o comprensibile.

E’ vero, e nessuno lo mette in dubbio, che il Bisceglie nel secondo tempo ha disputato una gara meno brillante, complice la stanchezza della gara settimanale, ma probabilmente una direzione equa del match forse avrebbe consentito ai nerazzurri di strappare almeno un punticino dalla trasferta cosentina.

Una sconfitta a Cosenza ci può anche stare dicevamo, e guai sarebbe fare dei drammi per questo. Il Bisceglie con dodici punti in classifica è ua matricola che sta facendo bene e che ha ampi margini di crescita. I mugugni delle ultime settimane, che sian quelli contro il presidente Canonico da parte di una piccola frangia di tifosi, o al cospetto di qualche atleta reo di non essersi ancora espresso al meglio o ancora di qualche scelta del tecnico Zavettieri sul modulo applicato o sugli undici iniziali, di certo non fanno bene all’ambiente.

Se si vuole conservare questa categoria servirà buon senso da parte di tutti, equilibrio, tranquillità e serenità. La serie C, è bene ricordarlo, è ben diversa dalla serie D, e se qualcuno pensa che si possa vincere ogni gara o vedere un calcio spettacolare ad alti ritmi ogni Sabato/Domenica, fa il più grave errore che si possa commettere. Le prossime gare riserveranno ai nerazzurri un trittico con un alto livello difficiotà: nell’ordine Trapani, Catania e Matera, sono pronte a dar battaglia per conquistare punti necessari per il proprio obiettivo, la vittoria del torneo.

L’unità di intenti, la voglia di far bene e la compattezza tra le componenti sono elementi che mai come in questi casi possono risultare determinanti anche ai fini di un risultato finale. Se Bisceglie ci tiene a questa categoria e ne vuole essere davvero protagonista, è ora di dimostrarlo all’unisono.

lunedì 23 Ottobre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 9:19)

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Emanuele Di Luzio
Emanuele Di Luzio
4 anni fa

Sono d'accordo con Alessandro