Cronaca

Studenti biscegliesi del dell’Olio: «Ammassati come topi, col rischio di morire nell’indifferenza»

La Redazione
Istituto tecnico G. Dell'Olio di Bisceglie
La denuncia dell'Uds in merito alla vicenda della copertura dell'edificio scolastico
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Una denuncia forte, vibrante. Parole come pietre, quelle scagliate dall’Unione degli studenti di Bisceglie in merito alla vicenda che ha visto protagonista in questi giorni l’Istituto tecnico Giacinto Dell’Olio di Bisceglie.

Parole che non potranno essere ignorate: «Attendiamo quello che ci spetta, ammassati come topi, magari in palestra o in laboratorio, magari con il rischio di morire domani nella vostra indifferenza». Nel mirino degli studenti le istituzioni, in particolare la Provincia Bat, che da anni non sblocca i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio.

Ecco il testo integrale a firma dell’Unione degli Studenti biscegliesi:

«Martedì 24 ottobre a Bisceglie l’I.I.S,istituto di istruzione superiore Giacinto Dell’Olio, a causa di forti venti che hanno colpito il territorio comunale, il tetto in lamiera si è divelto dalla struttura, causando anche un deterioramento dell’area sottostante.

Per fronteggiare questo disagio sono state emanate due ordinanze dal sindaco, Vittorio Fata. In questi giorni il dirigente scolastico ha inviato una comunicazione alle famiglie, studenti e al personale scolastico in cui fornisce aggiornamenti riguardanti le condizioni di agibilità dell’edificio scolastico. Si comunica che è stato effettuato un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco, che ha portato esiti negativi in quanto gran parte della copertura in lamiera del lato sinistro è in condizioni di stabilità precarie e pertanto è stato disposto dal funzionario di inibire l’accesso a tutti i locali che hanno la stessa tipologia di copertura in lamiera.

La messa in sicurezza verrà effettuata entro sabato 28 ottobre 2017 e lunedì 30 ottobre 2017 verrà richiesto un nuovo sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che accertate le condizioni di sicurezza, potranno dare parere positivo sull’agibilità e sarà quindi revocata l’ordinanza e si potrà procedere con il rientro a scuola.

Uno dei principali disagi colpiscono le 10 classi collocate al secondo piano, i quali alunni saranno costretti a sistemarsi in laboratori o in spazi designati per altre attività. I problemi sull’edilizia di questo istituto sono ben noti da anni e nonostante le decine di sollecitazioni, richieste e una email da parte del dirigente stesso diretto al presidente della Provincia e all’ufficio manutenzioni della Provincia, l’istituto rimane inagibile.

La cosa che sconvolgente è che nonostante le promesse della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli a gennaio circa i 5 milioni indirizzati per l’edilizia scolastica e il bando Miur di agosto, l’istituto rimanga inagibile. I ragazzi rimangono a casa, privati del loro diritto allo studio e al loro rientro della propria sicurezza.

L’Unione degli studenti Bisceglie, chiede immediato intervento nell’edilizia scolastica al fine di garantire il diritto all’istruzione, che viene rimandato ad un tempo indefinito e che è causa di una sicurezza precaria.

“Le strutture edilizie costituiscono elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico, obiettivo della presente legge è assicurare a tali strutture uno sviluppo qualitativo “. Questo viene enunciato nell’articolo n.1 della legge 23/96. Parole molto belle, rimaste inchiostro, questo si evince da questo esempio di istituto ove il tetto, nell’arco di solo 6 anni, ha presentato le medesime problematiche. Attendiamo quello che ci spetta, ammassati come topi, magari in palestra o in laboratorio, magari con il rischio di morire domani nella vostra indifferenza».

venerdì 27 Ottobre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 9:12)

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