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Immaginazione e creatività, le iniziative della scuola dell’infanzia 3° Circolo “S.G. Bosco”

La Redazione
Libriamoci alla scuola dell’infanzia 3° Circolo “S.G. Bosco”
Il bilancio dell'edizione 2017 di Libriamoci
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In un’epoca sempre più dominata dalla tecnica, l’educazione alla fantasia diventa sempre più rilevante.

L’immaginazione ha una sua funzione “vitale” ed insostituibile”, come sostiene Vygotskij in Immaginazione ecreatività nell’età infantile, per questo costituisce uno strumento didattico e pedagogico valido.

E’ quanto scrive Lucia Passalacqua, a nome della scuola dell’infanzia 3° Circolo “ S.G. Bosco” di Bisceglie – Plesso “ A. Di Bari”.

Libriamoci 2017, giunta alla quarta edizione con tematiche sul benessere, amicizia, solidarietà e ambiente, ha registrato la partecipazione della Scuola dell’infanzia 3° CircoloS.G. Bosco” di Bisceglie – Plesso A. Di Bari” nelle giornate dal 24 al 26 ottobre, sotto l’egida della Dirigente Maura Iannelli.

Il team docenti su input dell’insegnante Violetta Giacomino, già curatrice di alcuni progetti di lettura come “ Ti Racconto … dalle storie al territorio” e “ Isola della lettura” basati sulle fiabe della Posilicheata di Pompeo Sarnelli , scritta nel 1684, ispirata al Cunto de li Cunti di G. Basile, ha inteso trasmettere il valore della solidarietà e dell’amicizia, scegliendo “ La Serva Fedele e La testa e la coda”.

Una delle fiabe inizia ..Nel regno di Terraverde nacque una principessa e furono invitate sette fate per fatarla. Una fata, entrando nel palazzo reale , si ferì a sangue a causa di un paggio che distrattamente aveva fatto cadere scorze di nocciole. Arrabbiata scagliò contro la principessa Pomponia una maledizione che si sarebbe trasformata in una serpe la prima notte di nozze e sarebbe rimasta per tre anni, 3 mesi, 3 giorni, 3 ore , 3 minuti. Dopo questo tempo sarebbe rimasta per sempre una serpe se non avesse trovato una serva fedele somigliante a lei. I colpi di scena nella fiaba incantano chi ascolta.

Il linguaggio delle fiabe consente di immergere gli alunni in un percorso, la cui validità etica e pedagogica è quanto mai attuale. Molteplici gli insegnamenti palesati: l’educazione all’umiltà, il rispetto della verità, la condanna dell’ipocrisia, il rispetto degli altri contro ogni tipo di violenza. La lettura centrata sull’animazione teatrale e l’improvvisazione spontanea dei bimbi nelle drammatizzazioni di scene con la mediazione del corpo e altre icone nel nostro viaggio emotivo, aperta da un giullare di corte con rullo di tamburi .

Gli alunni hanno ripercorso le scene della storia dopo l’ascolto, protagonisti attivi nei ruoli di principesse, fate, re, serva fedele con oggetti,immagini e piccoli travestimenti, entusiasti nell’ascolto di favole nuove per loro, coinvolte nel gioco dell’improvvisazione teatrale le loro insegnanti in una sorta di piccola sfida ludica, che ha divertito tutti, grandi e piccoli, creando un clima di gioia e di empatia. A conclusione del percorso le coreografie del ‘600 e viaggiando nel tempo i balli moderni, vivendo la delizia della musica e della danza nella vera amicizia . I disegni liberi con verbalizzazione hanno registrato l’indice di gradimento di tale iniziativa dei bambini, poiché immedesimandosi nel ruolo dei personaggi hanno appreso alcuni insegnamenti educativi: l’amicizia, la fedeltà, la solidarietà e l’amore verso le persone che sono nella nostra vita, sono sempre premiati.

martedì 31 Ottobre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 9:05)

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