Attualità

Fondazione Dcl, al via il progetto “γυνή”: un nuovo modo di “pensare” la donna

Francesco Sinigaglia
Incontro della Fondazione Dcl
L'iniziativa ha lo scopo della conoscenza dell'universo donna in un viaggio che esplori il "genere" femminile dall'adolescenza all'età senile
scrivi un commento 331

La realtà biscegliese della Fondazione DCL, presieduta da Lucia Di Ceglie, operante nel sociale dal 2012, lancia un’altra ambiziosa iniziativa stimolata dalla crescente necessità di informazione e di formazione sulla medicina di “genere”.

Un cammino per aiutare e supportare la donna, dalla sua fanciullezza fino all’età adulta. La Fondazione «DCL – Donare Condividere Liberare», nata a Bisceglie nel 2012 grazie alla volontà di Lucia Di Ceglie, imprenditrice di professione e da sempre attiva nel volontariato, si prefigge la salvaguardia della famiglia, delle donne e dei minori. Tra gli obiettivi della medesima fondazione vi si riscontano anche la sensibilizzazione e la formazione specialistica attraverso momenti d’incontro con gli operatori coinvolti nei servizi sociali e grazie a docenti competenti e preparati in materia di tutela dei minori.

La Fondazione DCL con nuovo entusiasmo rilancia il progetto γυνή (guné, dal greco antico, il cui significato è “donna”), finalizzato alla realizzazione di un grande sogno: la diffusione e la conoscenza dell’universo donna in un viaggio che esplori il “genere” femminile, dall’adolescenza all’età senile; un percorso formativo e informativo che coinvolga tutte le professionalità che ruotano attorno al mondo femminile: medici, ostetriche, infermieri, psicologi, operatori dei consultori; uno strumento conoscitivo e di approfondimento per tematiche di genere e che dia lo sviluppo ad un nuovo modo di “pensare” la donna.

Partendo da esperienze già operanti in altre regioni e facendo seguito a quanto realizzato dal “Polo per la Salute della Donna e della Vita Nascente” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’idea di perseguire un così ambizioso progetto nasce da una crescente necessità di informazione e di formazione sulla medicina di “genere” partendo dai nuclei familiari agli ambulatori dei medici di medicina generale, dall’interesse istituzionale alle quotidiane attività consultoriali, fino ad arrivare alle corsie ospedaliere dove, a volte, lo sforzo di ragionare al femminile può rendere più facile gestire una patologia cercando di non intaccare l’equilibrio e la serenità della paziente. Questo vuoto di conoscenze è qualcosa di complesso e profondo che frammenta la vicinanza della donna al proprio corpo, soprattutto quando un problema pare irrisolvibile solo perché non conosciuto, scatenando sovente stati d’animo di grande apprensione.

Il progetto γυνή si pone la finalità di aiutare e supportare la donna, dalla sua fanciullezza, con le prime scoperte legate al cambiamento del suo corpo, fino all’età adulta. Un cammino che permetta, mediante un sostegno medico competente, di affrontare problematiche e di far conoscere tematiche che scandiscano, in modo preparato, le diverse fasi della vita.

E’ utile, alla luce di quanto detto, far sorgere nelle donne la curiosità verso la conoscenza di se stesse poiché è chiaro che, avere una maggiore consapevolezza dei cambiamenti che avvengono al proprio corpo, o che potrebbero avvenire, sapere come contrastare o prevenire una patologia, parlare dunque di vaccini o prevenzione, diventano strumenti indispensabili per debellare la disinformazione dilagante. Questo percorso prevede apporti conoscitivi specifici mediante progetti, conferenze, meeting, anche all’interno dei circoli didattici, ove cultura è anche lo studio e l’attenzione per la salute del nostro corpo. Il progetto γυνή, inoltre, si pone un ulteriore ambizioso obiettivo: fare ricerca di genere stimolando, ove necessario, lo sviluppo e le idee del mondo scientifico anche attraverso l’accesso a finanziamenti specifici. Per questo motivo si è pensato di avvalersi di un Comitato Scientifico composto da specialisti di indiscusso valore e notorietà nei diversi campi della medicina ginecologica e non solo.

Tale Comitato Scientifico è coordinato dal Prof. Maurizio Guido, specialista in Ginecologia e Ostetricia, Direttore dal 2013 del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale Generale Regionale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti nonché Professore Aggregato dal 2004 presso l’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il Prof. Guido è membro del Consiglio Direttivo della Sifes MR (società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione) e della ProFert (società italiana di preservazione della fertilità). E’ inoltre apprezzato Autore di più di 150 pubblicazioni internazionali e referee di alcune tra le più importanti riviste di fisiopatologia della riproduzione.

mercoledì 8 Novembre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 8:56)

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti