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La Bat 94esima nella classifica della qualità della vita delle province italiane

Michele Lorusso
Michele Lorusso
La Bat 94esima nella classifica della qualità della vita delle province italiane
Disoccupazione giovanile al 34% e una disoccupazione generale al 41%. Confermato il primato nei furti di autovetture. Male anche le spese dei viaggiatori stranieri
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Puntuale, da oltre 25 anni, arriva la classifica della qualità della vita delle province italiane. La stessa misura la vivibilità delle province, valutando diversi indici, ovvero, ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

Per la Bat, tra avanzamenti e perdita di posizioni, la situazione, in media, sembra migliorare, seppur nel fondo della classifica. Infatti, dalla precedente 104esima posizione, avanza alla 94esima, facendo registrare un trend positivo di 10 posizioni.

Nel dettaglio, analizzando i vari indici considerati, nella Bat si registra una disoccupazione giovanile (fascia di età: 15- 29 anni) del 34% e una disoccupazione generale del 41%. Confermato anche il primato nei furti di autovetture, esattamente, 608 furti ogni 100.000 abitanti. Un altro dato significativo è l’ultima posizione guadagnata in termini di presenza di pos e atm attivi, 12 ogni 100.000 abitanti, che fanno guadagnare l’ultima posizione in classifica. Male anche la le spese viaggiatori stranieri, 103esima, con 48 euro media pro capite.

Per quel che riguarda la ricchezza e consumi, la Bat si piazza 107esima, indietreggiando di 16 posizioni rispetto allo scorso anno. Gli indicatori tenuti in considerazione sono: Pil pro-capite; importo pensioni; depositi bancari; canoni di locazione; acquisto beni durevoli; protesti e acquisti online.

Guadagna posizioni nel lavoro e nell’innovazione, 80esima in classifica con più 17 posizioni. Gli indicatori tenuti in considerazione sono: tasso di disoccupazione giovanile; impieghi su depositi; star up innovative; gap retributivo; imprese registrate e tasso di disoccupazione.

Meglio anche la situazione dell’ambiente e dei servizi, 72esima con più 29 posizioni, anche se, all’interno di questa macro voce risulta 85esima per spesa sociale pro capite per minori, disabili e anziani, ovvero, 22 euro. Gli altri indicatori tenuti in considerazione sono: ecosistema urbano; emigrazione ospedaliera; sportelli atm attivi e pos attivi; spesa in farmaci (373euro procapite); consumo di suolo e banda larga.

Situazione stabile, con la perdita di una sola posizione per quel che concerne la demografia e la società, 97esima. Gli indicatori tenuti in considerazione sono: densità demografica; tasso di natalità; indice di vecchiaia; saldo migratorio interno; laureati per provincia di residenza: 59esima con 73 laureati, tra 25 e 30 anni, ogni 1000 residenti; acquisizioni di cittadinanza (104esima, con 1 acquisizione su 100 stranieri); numero medio di anni di studio (110esima con 9 anni per popolazione over 25).

Trend positivo, + 19 posizioni, anche per la giustizia e la sicurezza. Nonostante sia 31 esima , il primato per furto di autovetture è stato confermato. Gli indicatori tenuti in considerazione sono: rapine; truffe e frodi informatiche; scippi e borseggi; furti in abitazione; cause over 3 anni (88esima con il 36% sul totale delle cause pendenti) e indice di litigiosità.

Sempre nel fondo della classifica, anche cultura e tempo libero nella Bat guadagnano 6 posizioni rispetto all’anno precedente, classificandosi 98esima. Gli indicatori tenuti in considerazione sono: librerie (6 su 100.000 abitanti); sale cinematografiche; ristoranti e bar (479 ogni 100.000 abitanti); numero di spettacoli; onlus iscritte all’anagrafe dell’agenzia delle entrate e indice di sportività (102esima).

Nonostante i vari trend positivi, quello che ne esce fuori non è un quadro proprio rassicurante e sul quale bisogna lavorare tanto.

martedì 28 Novembre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 8:21)

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