Politica

​«Green Card, la sentenza: mille cittadini potranno chiedere le somme dovute dal Comune»

La Redazione
La conferenza stampa di DifendiAmo Bisceglie
La battaglia giudiziaria portata avanti dal movimento civico DifendiAmo Bisceglie
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«Dopo un’importante sentenza ottenuta da “DifendiAmo Bisceglie”, circa 1.000 cittadini potranno chiedere le somme della green card utilizzata per la raccolta differenziata. Il Movimento DifendiAmo Bisceglie ha tenuto ieri, martedì 7 settembre, un incontro presso la propria sede in piazza Vittorio Emanuele 74 per illustrare la vittoria giudiziaria del movimento nei confronti del Comune di Bisceglie sulla Green Card per l’ottenimento delle somme previste».

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E' quanto precisato dal Il Presidente del movimento civico Flavio De Feudis.

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Ha aperto la conferenza lo stesso presidente che ha rimarcato il ruolo del Movimento Civico «a difesa dei diritti dei cittadini – ha detto -, denominato, in tempi non sospetti, “DifendiAmo Bisceglie”, quasi prevedendo le violazioni sistematiche e continue di norme poste a presidio dei diritti dei cittadini biscegliesi da parte della “Svolta”».

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Il presidente De Feudis ha rimarcato anche «la gratuità delle azioni proposte per l’ottenimento delle somme della green card negate dal Comune ai cittadini (circa 4000 quattromila quelli in elenco) e lo spirito di volontariato e di servizio dei rappresentanti del movimento».

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Il Vicepresidente del movimento Dario Galantino, che ha sostenuto e promosso l’iniziativa di recupero gratuito delle somme delle green card, ha sottolineato «la storia dell’istituzione della green card da parte dell’amministrazione Spina con le deliberazioni del 2013 e 2014, manifestando le sue perplessità tecniche e giuridiche sull’arbitrario taglio delle somme delle green card maturate con sacrificio dai cittadini per sostenere il livello della differenziata nella città, oggetto di censura da parte dell’autorità giudiziaria con la sentenza in questione. Taglio peraltro effettuato con una illegale compensazione parziale tra il tributo della Tari e il contributo della green card (operazione inammissibile nella p.a.)».

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Ha comunicato inoltre che «le iniziative giudiziarie continueranno fino a quando l’amministrazione comunale non provvederà al pagamento fino all’ultimo centesimo delle somme maturate a norma di regolamento dai cittadini».

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Infine, ha concluso la conferenza stampa Francesco Spina, che da consigliere comunale e sindaco che ha istituito la green card ha ricordato «il sacrificio di quei cittadini che hanno portato per anni i rifiuti differenziati all’isola ecologica sulla base di norme e tariffe stabilite dal Comune, salvo poi vedersi respingere le richieste di pagamento solo perché il nuovo sindaco Angarano ha tolto dal bilancio le somme destinate al pagamento delle stesse green card. Un vero e proprio abuso e atto illegittimo, che l’autorità giudiziaria ha censurato condannando il Comune di Bisceglie al pagamento delle green card interamente maturate e al rimborso delle spese giudiziarie. Questa grande vittoria di civiltà e di democrazia ricorda, in perfetta continuità, le battaglie giudiziarie da me condotte anni fa, che hanno consentito ai cittadini biscegliesi di non pagare più gli odiosi contributi di bonifica e alcune somme Ici non dovute».

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Inoltre, Spina ha ricordato come «Io stesso ho chiesto, con grande garbo istituzionale, ad Angarano & C., con atti ed emendamenti proposti  in consiglio comunale, di inserire in bilancio le somme per il rimborso delle green card maturate nel 2017 e 2018, ma ho visto respingere e deridere quegli emendamenti, che oggi sono stati di fatto realizzati coattivamente dall’autorità giudiziaria (ormai, sono innumerevoli le censure di Anac, Corte dei conti e Autorità giudiziarie rispetto all’illegalità diffusa dell’amministrazione Angarano). Provo grande gioia per l’adesione in massa dei cittadini alle iniziative civiche e per la formazione di una rinnovata e competente classe dirigente che governerà la città di Bisceglie nei prossimi anni. Forte è la sensazione che i cittadini siano stanchi della politica delle chiacchiere e dell’arroganza e preferiscano a questa la politica dell’umiltà e dei fatti concreti, come questa storica sentenza che ripristina un diritto dei cittadini creato dall’amministrazione Spina, ma calpestato dalla “svolta”.

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Il rispetto delle istituzioni si ottiene garantendo, soprattutto, istituzioni sensibili alle istanze dei cittadini e che non siano (s)voltagabbane rispetto agli impegni assunti con atti formali verso la comunità» ha concluso Spina.

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mercoledì 8 Settembre 2021

(modifica il 27 Luglio 2022, 22:26)

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Franco
Franco
11 mesi fa

Ai poveretti che hanno creduto alla Green Card (nome evocativo) tolgono pure quel poco che c'era ma non mi pare che tagliano i ricavi delle discariche private.