Cronaca

«​Sospensione delle cartelle Tari e trasmissione delle carte in Procura»

La Redazione
L'Ufficio Tributi del Comune di Bisceglie
La battaglia del Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina
2 commenti 2025

«Per i numerosi e diffusi errori negli avvisi Tari, Angarano & co. sospendano subito le cartelle in attesa delle verifiche degli acconti già versati e delle agevolazioni spettanti ai contribuenti». 

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E' quanto chiede il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina.

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«Tari impazzita e centinaia di debiti fuori bilancio: la “Svolta” – prosegue Spina – continua senza pudore anche nel prossimo consiglio comunale. Ormai la pazienza di tutti noi è davvero al limite. Dopo l’aumento dei passi carrabili del 110 per cento, l’aumento del 300 per cento delle tariffe mense (triplicata la tariffa), l’aumento dei biglietti delle circolari del 25 per cento, la Svolta si avvia alla conclusione del suo mandato con una stangata di ulteriori debiti fuori bilancio.

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La corte dei Conti e i revisori del Comune non sanno più che pesci prendere e presto arriveranno provvedimenti: se questi continuano così qualche altro mese piegano la città per sempre. Litigano per gestire la nettezza urbana e la conseguente “proliferazione” dei costi ha fatto aumentare in molti casi del 40per cento la Tari, che si applica anche sulle case sfitte e non tiene conto spesso degli acconti già versati (qualcuno che paga in più non guasta, per pagare i debiti causati dalla loro mala gestione). Nel prossimo consiglio comunale chiederemo di sospendere le cartelle impazzite fino a quando non saranno certe le somme da pagare e trasmetteremo le carte alla Procura presso la Corte dei conti perché i cittadini di Bisceglie pretendono solo il loro diritto di vedere applicata la legge italiana: chi sbaglia paga, perché a pagare non deve essere sempre Pantalone».

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lunedì 22 Novembre 2021

(modifica il 22 Giugno 2022, 16:10)

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Franco
Franco
7 mesi fa

Aumentando la Tari pareggiano il bilancio a dimostrazione che la Tari non è una tassa di scopo ma una tassa e basta, un facile bancomat.

COSIMO DE BARI
COSIMO DE BARI
7 mesi fa

Se è vero come è vero che i tre acconti, pagati o non pagati ancora, equivalgono al 80% della Tari senza la Tefal al 5%, risulta facile calcolare e pagare da soli il restante 20% a cui aggiungere la Tefa, compilare un F24 semplificato. che si può scaricare da internet e liquidare così il 100% della Tari. Un esempio le tre rate totalizzano 328 euro, ovvero l'80% si calcola l'altro 20%, 66 euro. Se sono stati già pagati i tre acconti totalizanti 328 euro occorerrà pagare altri 86 euro con un F24 semplificato specificando al primo rigo nelle apposite caselle il numero codice tributo 3944 e al secondo rigo il codice TEFA mentre alla casella codice ente scrivere A883 e alla casella descrizione mese scrivere 0101 e alla casella anno 2021 e poi importo a debito primo 66, secondo 20 totale 86