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Nuovo Direttore generale Asl BT, Fp Cgil: “Ecco le questioni da affrontare”

La Redazione
Asl Bt
L'ascolto e il dialogo paiono argomenti sconosciuti, così come le opportunità di crescita professionale, i criteri di selezione, la formazione, la gestione del rischio clinico, l'umanizzazione, la salute e sicurezza dei lavoratori
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“I migliori auguri di buon lavoro al nuovo Direttore generale della Asl Bat, Tiziana Di Matteo. In attesa di incontrare di persona il nuovo vertice dell’azienda sanitaria locale approfittiamo dell’occasione per descrivere l’attuale situazione con cui dovrà confrontarsi a breve”. Così dalla funzione pubblica Cgil Bat danno il benvenuto al nuovo dg avviando una riflessione “sulle tante cose da fare e da correggere”, dicono il segretario generale della categoria, Ileana Remini, Luigi Marzano, coordinatore sanità, Rosa Matera, segretaria provinciale e Domenico Spinazzola, coordinatore area dirigenza del Ssn della Fp Cgil Bat.

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“La straordinaria comunità delle donne e degli uomini che costituiscono l’ossatura della Asl Bat vive un clima poco salutare in cui il benessere organizzativo è considerato molto lontano. In un recente sondaggio inviato per pubblicazione, promosso e realizzato dal coordinamento della dirigenza Ssn della Fp Cgil Bat, questi dati sono emersi in maniera evidente. L’ascolto e il dialogo paiono argomenti sconosciuti, così come le opportunità di crescita professionale, i criteri di selezione, la formazione, la gestione del rischio clinico, l’umanizzazione, la salute e sicurezza dei lavoratori, la tutela ambientale, la responsabilità sociale ed il rispetto delle previsioni contrattuali dei nuovi Ccnl dell’area di comparto, dirigenza sanitaria e Pta. Purtroppo, i principi di buon andamento aziendale per migliorare la qualità dei servizi erogati vengono solo enunciati e mai applicati”, osservano Remini, Marzano, Matera e Spinazzola.

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“Ancora sconfortanti sono i dati relativi a esiti, liste d’attesa per patologie no-covid, infezioni correlate all’assistenza, un territorio dove l’equità di accesso alle cure è complicata per tutti i cittadini della fascia murgiana e non solo (vedi Pta di Trani che non è mai decollato). Questo, a nostro avviso, accade perché sono state poco valorizzate le risorse umane e il confronto sindacale è stato relegato a mera ratifica di decisioni già assunte. Manca ancora l’applicazione di importanti istituti contrattuali, la democratizzazione del confronto aperto anche al dissenso e allo scontro per poi trarre beneficio collettivo. Per questo ci auguriamo che il nuovo corso sappia restituire ai lavoratori e ai cittadini della Bat dignità e diritti da una parte, qualità dell’assistenza e universalità del diritto alla salute dall’altra”, concludono i dirigenti sindacali della Fp Cgil Bat.

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giovedì 16 Dicembre 2021

(modifica il 27 Luglio 2022, 18:42)

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