Cronaca

​Cultura a Bisceglie, Vittorio Fata: «La situazione è diventata insostenibile»

La Redazione
Il Teatro Garibaldi - archivio
Il consigliere di opposizione: «Nessun tipo di supporto logistico per gli operatori del settore. Colpa di un'amministrazione totalmente incapace»
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«L’eccessivo prolungamento dei lavori al Teatro Garibaldi, consegnati già con grave ritardo nel 2019, è l’unico spettacolo al quale non avremmo desiderato assistere. Siamo costretti, purtroppo, a prendere atto della mancata conclusione degli interventi di riqualificazione della struttura a dispetto delle garanzie fornite dal Sindaco ed è diventato persino superfluo sottolineare come, anche in questo caso, le promesse di Angarano siano state puntualmente disattese dai fatti». Il consigliere comunale Vittorio Fata ha espresso così tutta la sua esecrazione per l’ennesima criticità non risolta dall’amministrazione di Bisceglie e la fortissima preoccupazione per lo stato della cultura in città alla luce delle ultime notizie trapelate riguardo la sospensione della sinergia con Sistema Garibaldi.

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«Non capisco per quale motivo un gruppo di lavoro rodato e qualificato come quello che fa capo a Carlo Bruni, professionista biscegliese apprezzato in tutta Italia, sia stato di fatto defenestrato, a quanto pare addirittura senza alcun preavviso. Questo modo di agire non lo ritengo concepibile da parte di persone che rappresentano la comunità e le istituzioni, ed è uno degli innumerevoli motivi per cui mi sono sempre collocato con convinzione e fermezza all’opposizione» ha sottolineato Fata.

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«Vorrei comprendere, a questo punto, quale sarà la sorte di una serie di lodevoli iniziative collaterali promosse da Sistema Garibaldi in tutti questi anni: si pensi a “Il tempo dei piccoli”, a “Squola Garibaldi”, “Maestri e margherite”, “42 gradi” e “Mediterraneo”. Queste manifestazioni continueranno a svolgersi? La mancanza di chiarezza è un altro triste segno di riconoscimento di questa amministrazione confusionaria e priva di qualsiasi cosa possa somigliare a una visione di sviluppo della città» ha evidenziato.

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«La cultura, evidentemente, non è una priorità per Angarano e nemmeno un settore al quale dedicare risorse ed energie, dato che nel giro di questi tre anni e mezzo di regressione totale della città si sono succeduti ben tre assessori incaricati di gestire la delega. La perdurante chiusura del Teatro Garibaldi è un danno continuo per la collettività sotto ogni punto di vista, a cominciare dal fatto che sottrae spazi adeguati di espressione a moltissimi artisti del territorio e alle compagnie biscegliesi che si fanno onore in tutta Italia, ciascuna con la propria preziosa specificità. In quale misura e in che modo Angarano, la sua Giunta e i coloro che persistono nel sostenerli dai banchi della maggioranza si sono mossi per scongiurare quello che si è puntualmente verificato?» ha tuonato l’oppositore.

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«Invito i biscegliesi a seguire con assiduità gli spettacoli della stagione invernale allestita dal Comune, che si terranno al Teatro Politeama, i gestori del quale meritano un ringraziamento per la disponibilità mostrata. I privati, ancora una volta, hanno dovuto sopperire alle lacune di un’amministrazione comunale incapace, inconcludente e inefficace» ha concluso Fata.

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lunedì 17 Gennaio 2022

(modifica il 27 Luglio 2022, 17:38)

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Pino Alfano vecchia guardia
Pino Alfano vecchia guardia
6 mesi fa

Lasciamo stare la cultura, e togliamo la merda dal paese e in particolare dal Palazzuolo, Mario Cosmai maledice dalla tomba.