Cultura

«Non il rito del ricordo ma il culto della memoria»

La Redazione
Non il rito del ricordo ma il culto della memoria
Le classi terze della S.S. I grado R. Monterisi hanno partecipato su piattaforma Meet in occasione della "Giornata della Memoria" agli eventi proposti  dall'ANPI, sezione di Bisceglie
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Le classi terze della S.S. I grado R. Monterisi hanno partecipato su piattaforma Meet in occasione della “Giornata della Memoria” agli eventi proposti  dall’ANPI, sezione di Bisceglie.

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Il primo appuntamento si è tenuto il 27 gennaio, giorno in cui si celebra appunto “La giornata della memoria” istituita in Italia nel 2000 ed in tutto il mondo nel 2005 ,che non va considerata solo un omaggio alle vittime del nazismo ma un’occasione di riflessione su una vicenda che ci riguarda tutti da vicino. Il 27 gennaio 1945 la 60esima armata dell'esercito sovietico abbattè i cancelli di Auschwitz  e trovò davanti a se' uno scenario desolante: circa 9.000 prigionieri, i più deboli e ammalati, erano stati lasciati indietro, 600 di loro erano già morti. In questa giornata, ogni anno, vengono commemorati sia i morti della Shoah e delle leggi razziali che tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e i politici italiani nella Germania nazista.

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Negli incontri proposti dall’ANPI i ragazzi hanno avuto modo di conoscere l’ANPI e la funzione di questa associazione. Debitamente guidati, hanno potuto riflettere ,sull’importanza di continuare a tenere viva questa memoria , proprio nel momento in cui le testimonianze dei sopravvissuti ancora in vita stanno terminando. Hanno partecipato all’incontro la dott.ssa Rosalba D’Addato, il sindaco dott. Angelantonio Angarano, l’assessora alle Politiche Scolastiche Loredana Bianco, la D.S. prof.ssa Lucia Scarcelli e la prof.ssa Adriana Baldini.

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Il secondo appuntamento ,invece, il 1 febbraio ha visto come protagonista il dott. Ugo Foà, autore del libro “Il bambino che non poteva andare a scuola”. L’autore a 10 anni non ha potuto più frequentare la scuola in quanto ebreo e , nel suo libro, racconta la storia della propria infanzia durante le leggi razziali in Italia. Una testimonianza preziosa ed emozionante che ha dato la possibilità a molti ragazzi di ascoltare dalla viva voce dell’autore le umiliazioni, ma anche la rabbia per aver vissuto come una colpa questa esclusione ingiustificata.

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La comunità scolastica della Scuola Monterisi anche in questa occasione ha confermato il suo impegno nel perpetuare la memoria di ciò che è stato per impedire che l’orrore della Shoah si ripeta. 

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giovedì 3 Febbraio 2022

(modifica il 27 Luglio 2022, 16:58)

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