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Il Garibaldi dei ragazzi e le Domeniche a Teatro

La Redazione
Il Garibaldi dei ragazzi
E' tutto pronto per una straordinaria stagione teatrale 2017-2018
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Ecco apripista della stagione biscegliese, in corrispondenza con il lancio del cartellone destinato alle scuole di ogni ordine e grado, la presentazione del percorso che sistemaGaribaldi dedica ai ragazzi e alle famiglie, programmando mensilmente un appuntamento domenicale. La selezione distilla la migliore produzione nazionale che, ancora una volta, conferma il teatro pugliese nella posizione apicale.

E’ quanto si legge in una nota a firma del direttore del Teatro Garibaldi di Bisceglie, Carlo Bruni.

Anticipo quest’anno dell’apertura, con una proposta integrata nel prologo (Maestri e Margherite) e dedicata ai quarant’anni del Teatro Crest, festeggiati con uno degli spettacoli più belli in distribuzione.

Domenica 19 novembre, alle 18,00, appuntamento con BIANCANEVE. Un titolo notissimo a cui la compagnia tarantina aggiunge “la vera storia”, per sottolineare l’originale interpretazione proposta dal regista – in questo caso anche autore – Michelangelo Campanale. E a quest’uomo di teatro il cartellone dedica un focus mettendone in luce, attraverso tre spettacoli, non soltanto le qualità poetiche e tecniche che ne fanno uno dei più quotati rappresentanti dell’area, ma anche il coraggio e la capacità di rinnovamento che la sua produzione esprime. Occasione per invitare il pubblico adulto a provarsi nell’incontro con il Teatro Ragazzi e le sue opere eccellenti, capaci di emozionare e toccare profondamente anche chi bambino non lo è più.

Per quanto il mese sembri propizio, si salta dicembre, affollato di distrazioni, per approdare all’Epifania, incrocio strategico fra questo cartellone e quello di prosa, entrambi impegnati in un focus festoso, di cui non anticipiamo troppo i contenuti, che per tre giorni (5, 6 e 7 gennaio), animerà teatro e dintorni. Il 6 gennaio, in scena Daria Paoletta, splendida attrice burattinaia, con Tzigo e il fiore azzurro. E se Tzigo, lo zingaro, è un pupazzo in gommapiuma scolpito da Raffaele Scarimboli, il suo viaggio iniziatico sarà più che umano, alla ricerca della fortuna e della felicità. In serale, il 16 febbraio (venerdì, ore 21.00), il secondo appuntamento con il teatro di Campanale, a sottolineare la destinazione aperta di queste opere. Cinema Paradiso, opera corale, mette in scena un bambino (vero e sorprendente), per raccontare l’influenza che nella sua vita potrà avere il cinema e la fantastica voce dei personaggi che, da quel mondo, sapranno guidarlo. A una rilettura della fiaba russa di Afanasiev è dedicato l’appuntamento di domenica 18 febbraio, con Kuziba Teatro e la sua Vassilissa e la Babaracca. Produzione cresciuta, per così dire, nella pancia del Garibaldi, il cui valore è segnalato dalla fittissima tournée che la porterà a girare, come una trottola, su e giù per lo stivale. L’appuntamento di marzo, il 18, è con uno spettacolo noto e amato dal pubblico del Garibaldi, a chiusura del focus dedicato al regista ruvese: CENERENTOLA across the universe. Un vero e proprio decalogo sul faticoso mestiere di madre e un’opera travolgente, animata da un gruppo di attori che fa de La luna nel Letto, una compagnia super vitale che ci vantiamo di annoverare come partner stabile del Garibaldi.

Quattro parole in più per raccontare l’ultimo appuntamento della stagione, il 15 aprile.

Già ospite fugace di un Tempo dei Piccoli (2015), torna a trovarci la compagnia romana Unterwasser, rappresentante eccelsa di quanto il teatro di figura possa toccare vette poetiche altissime. Outracconta il viaggio d’iniziazione e formazione di un bambino che viene educato al mondo.
Il protagonista vive in un universo rassicurante, fatto di bianchi e di grigi, ha un petto-gabbia, dove tiene rinchiuso il suo cuore-uccellino per paura che possa ferirsi o smarrirsi. Un giorno, però, quel cuore decide di fuggire e lui dovrà uscire per cercarlo. Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, hanno realizzato uno spettacolo visuale bellissimo, la cui estetica trae ispirazione da artisti come Mondrian, Calder, Rotkho, Folon, Steinberg, Escher. Utilizza la musica, i suoni e le onomatopee come amplificatori del sentimento e del significato. Il linguaggio poetico delle diverse tecniche utilizzate, trasporta il pubblico in una dimensione onirica che, superando ogni limite di età, richiede semplicemente la disponibilità del cuore.

Chiusura temporanea di un cartellone che, come di consueto, esploderà, nell’ultimo fine settimana di maggio, con il Tempo dei Piccoli.

Botteghino immobile grazie all’impegno congiunto del Comune di Bisceglie e del Teatro Pubblico Pugliese: 6,00€ per tutti. Un modo per garantire l’accessibilità a un’arte che, crediamo, sia fondamentale nel percorso educativo ed esperienziale di ciascuno.

domenica 24 Settembre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 10:08)

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