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Restaurato il “Pateat Universis”, prezioso manoscritto pergamenaceo risalente al 1513

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Restaurato il “Pateat Universis”, prezioso manoscritto pergamenaceo risalente al 1513
L’antico documento rappresenta una delle testimonianze più importanti per la storia municipale. Il Sindaco Angarano: “Recuperata pagina significativa della nostra storia e della nostra cultura”
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Restaurato il “Pateat Universis”, prezioso manoscritto pergamenaceo risalente al 1513
Restaurato il “Pateat Universis”, prezioso manoscritto pergamenaceo risalente al 1513

Questa mattina, martedì 26 luglio, all’Archivio di Stato di Bari, alla presenza del Direttore Cav. Michele Grimaldi, è stato riconsegnato al Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e all’Assessore alla Cultura, Loredana Bianco, il prezioso manoscritto pergamenaceo cinquecentenario “Pateat Universis”, oggetto di un attento restauro conservativo eseguito dal Laboratorio di Restauro dell’Archivio di Stato di Bari in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e quello di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari “Aldo Moro”.

L’antico documento, di proprietà della Città di Bisceglie, risale al 1513 e rappresenta una delle testimonianze più importanti per la storia municipale, una prima conquista di libertà per i nostri padri e il riscatto dall’asfissiante sistema feudale.

L’impulso al restauro, autorizzato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e Basilicata, è stato fornito proprio dall’Amministrazione Angarano che nel 2019 affidò l’antico manoscritto al Laboratorio di restauro dell’Archivio di Stato di Bari.

Il prezioso manoscritto, che si trovava in un mediocre stato di conservazione, presentava alcune lacerazioni e lacune di medie dimensioni, abrasioni superficiali, deformazioni e pieghe agli angoli. Anche nello strato pittorico delle miniature, che è l’elemento caratterizzante dell’opera, vi erano diffuse abrasioni e perdite di pigmento. Inoltre, lo strato pittorico della miniatura dipinta sulla prima carta, elemento caratterizzante dell’opera, presentava lievi crettature e perdite di pigmento.

Il lavoro di restauro, che ha compreso diversi procedimenti, tra i quali la pulitura a secco attraverso spolveratura e sgommatura, l’umidificazione e lo spianamento delle carte in pergamena e il risarcimento di lacune e lacerazioni, è stata eseguito dalla dott. ssa Martina Moroni, funzionario restauratore e responsabile del Laboratorio di conservazione e restauro dell’Archivio di Stato di Bari.

Il restauro è stato inoltre un’occasione di studio e approfondimento del bene, grazie alla collaborazione di diverse figure ed Enti. E’ stato infatti oggetto di uno studio codicologico e paleografico a cura della Dott.ssa Valeria Velardi, che ad ottobre prossimo discuterà la tesi magistrale sulla trascrizione del fascicolo, affidatale dalla Prof.ssa Corinna Drago, Docente del Dipartimento di ricerca e innovazione umanistica. Inoltre sono state condotte indagini diagnostiche, allo scopo di caratterizzare la natura dei pigmenti utilizzati per la realizzazione della miniatura della prima carta, da parte dei professori Alessandro Monno e Gioacchino Tempesta del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari “Aldo Moro”.

“Oggi recuperiamo una pagina significativa della nostra storia e della nostra cultura”, ha sottolineato il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “L’obiettivo di questo importante restauro, è non solo legato alla conservazione del documento stesso ma, soprattutto, alla sensibilizzazione sui temi della tutela e conservazione dei beni culturali cittadini. Adottare, da parte del Comune, tutte quelle misure intese a conservare e tutelare il patrimonio storico, artistico ed archeologico è proprio uno dei principi fondamentali del nostro Statuto Comunale, oltre che dovere civico di ogni Amministrazione. Un ringraziamento doveroso va al Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Cav. Michele Grimaldi, al Laboratorio di Conservazione e Restauro, alla Dott.ssa Moroni, al Dipartimento degli studi umanistici e al Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari ‘Aldo Moro, alla Prof.ssa Corinna Drago e alla Dott.ssa Valeria Velardi, unitamente alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e Basilicata”.

martedì 26 Luglio 2022

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