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Alla Monterisi si può essere “Cicloamici per sempre”

La Redazione
Alla Monterisi si può essere “Cicloamici per sempre”
L'iniziativa ha coinvolto circa 300 ragazzi
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Un nome per diversi significati, quello dato al progetto che la Scuola di Ciclismo “G.Cavallaro” ha realizzato presso l’istituto Riccardo Monterisi di Bisceglie: “Cicloamici per sempre” un percorso motorio-didattico che ha coinvolto circa 300 ragazzi.

E’ stato un progetto promosso dal CIP con l’obiettivo di integrare ragazzi diversamente abili all’interno di gruppi sportivi. L’iniziativa della nostra associazione è stata quella di avviare nell’istituto, con tutte le classi al 1° anno, diversi incontri teorici e pratici con l’obiettivo di trasmettere conoscenze utili all’utilizzo e alla guida della bicicletta in sicurezza, oltre che a condividere insieme a tutta la classe le emozioni che un giro in bicicletta può donare.

Sicurezza, questo è stato il tema principale del progetto per essere sempre più amici della bicicletta e di sé stessi, ma anche divertimento in quanto è stata occasione di una attività motoria diversa da quella solita.

Nella prima parte del progetto, i due dottori in Scienze Motorie e maestri federali Krizia Ruggieri e Sabino Piccolo insieme a Marilicia Piccolo anche lei maestra federale, hanno spiegato e fatto conoscere ai ragazzi come verificare il corretto funzionamento delle componenti fondamentali del proprio mezzo come anche l’attrezzatura e l’abbigliamento utile per poter circolare in piena sicurezza.

Al termine di questa prima parte si è svolta quella più entusiasmante per i ragazzi, dove con le proprie biciclette o con quelle messe a disposizione dalla nostra associazione, hanno potuto toccare con mano tutto ciò che fino a quel momento era rimasto ad un livello teorico; hanno quindi verificato lo stato delle proprie biciclette, indossato gli ausili di sicurezza ed infine esercitato e migliorato le proprie capacità tecniche di guida.

Sono stati momenti di sfida per tutti quanti dai più pratici ai meno pratici, che hanno dato la possibilità anche a chi non sapeva andare in bicicletta di essere parte del gioco e di essere incitati dai propri compagni. Dopotutto è il bello dello sport.

sabato 27 Maggio 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 14:04)

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