Politica

Silvestris dalla protesta alla proposta. Ecco le idee per la nuova Bisceglie

Pinuccio Rana
Sergio Silvestris
Prima conferenza stampa per lanciare input in vista della prossima tornata elettorale
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Stop alle polemiche politiche e via libera alle idee da proporre alla città in vista della prossima tornata elettorale della primavera 2018.

E’ la nuova rotta intrapresa dalla coalizione di centrodestra Bisceglie 2018 che ieri pomeriggio ha tenuto una nuova conferenza stampa guidata dal suo leader, l’ex eurodeputato Sergio Silvestris, presso la sede di largo Caduti Corazzata Roma.

Una conferenza stampa che è partita dall’attualità di quanto vissuto a Bisceglie in questi giorni di festa dedicata alla Vergine Addolorata, copatrona della città che ha dato lo spunto per allargare il discorso anche all’altra festa patronale quella dei Tre Santi che si è celebrata ad agosto.

“Vogliamo un recupero della tradizione – ha sottolineato Sergio Silvestris -: la festa patronale deve diventare una festa d’eccellenza. Non più tende e furgoni alla festa patronale, ma gazebo con prodotti tipici di Bisceglie”.

“Ringrazio il clero – ha detto Silvestris – le Confraternite dei Santi e dell’Addolorata, e il comitato feste, per l’impegno profuso.

“Le feste patronali sono un momento speciale per tutte le famiglie Biscegliesi: i ricordi della nostra infanzia, le tradizioni e la fede uniscono la nostra comunità, anche ai tanti biscegliesi emigrati. La cremolata, la copeta, la cassatina, il tattazzino, i giochi e i sapori della tradizione, la musica della banda e i colori delle luminarie caratterizzano da sempre queste feste.

“Questi valori però – ha proseguito Silvestris – si stanno perdendo. Quest’anno il Palazzuolo è diventato un accampamento di tende e un bivacco, dove alcuni commercianti ambulanti dormivano, cucinavano, si lavavano e ottemperavano ai bisogni fisiologici”. Silvestris ha mostrato un reportage fotografico che non lascia spazio alla immaginazione. “Scene molto tristi, che ledono la dignità dei commercianti ambulanti che vengono a Bisceglie e non trovano adeguate strutture di accoglienza”.

E ancora le luminarie, “con mezzo Palazzuolo senza archi luminosi, per la prima volta dopo almeno un secolo”. E le bancarelle, “tante cineserie, prodotti scadenti, borse e scarpe imitazioni di marche famose, cianfrusaglie varie”. “Se oggi entrassimo in un negozio cinese – ha sottolineato Silvestris – troveremmo la stessa merce in vendita al Palazzuolo. Con l’aggiunta di qualche bancarella del mercato del martedì”.

“Siamo passati dalle caramelle di Hameluk e dalle mongolfiere del caro Dino Abascià, alle cianfrusaglie Made in Cina”.

Occorre dare una locazione per dormire a quei commercianti fuori di Bisceglie. Non è più ammissibile vederli dormire, mangiare, lavarsi per strada, nei giardini pubblici”.

E infine, le critiche di Silvestris si concentrano sui biglietti omaggio delle giostre. “L’ex Sindaco aveva assicurato che sarebbero stati regalati solo all’Istituto Villa Giulia, invece centinaia di raccomandati ostentavano omaggi, mentre la povera gente era costretta a rinunciare alle giostre visti i costi elevati”.

Quindi le proposte:

1- il prossimo anno la nuova Amministrazione comunale allestirà in collaborazione con la Caritas un centro di accoglienza per i commercianti ambulanti, dove poter dormire, cucinare e lavarsi in condizioni igieniche dignitose e sicure. Niente più bivacchi al Palazzuolo, e rispetto per la dignità dei commercianti che non possono dormire e cucinare per strada a 40 gradi all’ombra.

2 – la nuova amministrazione con ordinanza sindacale vieterà la stampa e la distribuzione di biglietti omaggio delle giostre, che tanto finiscono solo ai soliti amici degli amici, e concorderà con i giostrai una riduzione del costo dei biglietti del 50%. Niente omaggi ai furbetti e giostre a metà prezzo per tutti.

3- E infine una nuova sistemazione degli stand commerciali al Palazzuolo. Gazebo eleganti e disposti in serie ospiteranno artigiani e produzioni di eccellenza di Bisceglie e del territorio. A Bisceglie si produce un ottimo olio, ma non c’è uno stand che lo venda alla festa patronale. Non ci sono artigiani, non ci sono prodotti della nostra eccellenza agroalimentare (le conserve e la passate delle aziende conserviere) non ci sono associazioni di beneficenza e volontariato.

“La festa dei Santi e dell’Addolorata diventeranno una esposizione della eccellenza del territorio: come da tutta Italia vanno a Bressanone per vedere i mercatino di Natale – ha affermato Silvestris – così vogliamo che da tutto il sud vengano a Bisceglie a vedere una festa patronale che deve tornare bella, elegante e fondata sulla tipicità e sul recupero della tradizione”.

“Diversamente – ha concluso Sergio Silvestris – le feste patronali si trasformeranno in un mercato di ultima categoria, destinate a morire col passare degli anni. Noi invece vogliamo tramandare ai nostri figli emozioni, valori e tradizioni che abbiamo vissuto da bambini, e che la nuova amministrazione comunale si impegnerà a riscoprire e valorizzare”.

Naturalmente non è mancato un riferimento alle forze dell’ordine che si sono adoperate per il servizio pubblico, tanto da meritarsi il plauso della coalizione di centrodestra.

martedì 19 Settembre 2017

(modifica il 24 Giugno 2022, 10:16)

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