Cronaca

Un nuovo progetto di vita e la possibilità reale di essere donna-lavoratrice

La Redazione
Un nuovo progetto di vita e la possibilità reale di essere donna-lavoratrice
Porte aperte nel mondo del lavoro per 11 donne al termine del Progetto "Discrimination Free Puglia"
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Hanno svolto un percorso formativo acquisendo competenze nel settore della commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari, portando avanti un nuovo progetto di vita. Il tutto con il coinvolgimento di una equipe multidisciplinare, che le ha accompagnate in un percorso di inclusione sociale attiva e di inserimento, costruendo un’identità ma soprattutto una possibilità reale di essere donna-lavoratrice: sono 11 le donne che hanno concluso con successo il corso per “Tecnico della commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari”, realizzato nell’ambito dell’Avviso “DISCRIMINATION FREE PUGLIA” Por Puglia 2014/20 Asse IX – Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione” rivolto ad azioni di contrasto alle discriminazioni di genere, ma anche ad interventi concreti per promuovere l’inclusione sociale e favorire l’occupazione delle donne, organizzato dall’ente di formazione Agromnia in collaborazione con l’Ufficio di Piano – Ambito Territoriale Sociale n. 5 dei Comuni di Trani e Bisceglie, SAVE – Centro Anti Violenza di Trani e l’ente di formazione Omniapro.

Alla cerimonia conclusiva, che si è svolta presso le Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie, erano presenti la dott.ssa Maria Rosaria Cervelli (Funzionaria della Regione Puglia sez. Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni ed Antimafia sociale); la consigliera regionale Debora Ciliento, gli assessori all’inclusione sociale dei Comuni di Trani e Bisceglie, Alessandra Rondinone e Giovanni Naglieri, il direttore di Agromnia dott. Mauro Guglielmi, dal centro antiviolenza Save di Trani la psicologa dott. Tania Sotero e la tutor dott.ssa Valeria Marrone, ed i rappresentanti delle imprese agroalimentari del nostro territorio che hanno ospitato gli stage delle corsiste.

 E poi loro, le “donne fragili” coinvolte nel progetto, che adesso hanno competenze su temi della professione agricola e della preparazione dei prodotti conservati, delle fasi della produzione, delle caratteristiche organolettiche del prodotto e delle certificazioni d’origine, della vendita del prodotto agricolo ed agroalimentare: due di loro sono già a lavoro, le altre valutano già richieste, ma soprattutto hanno ritrovato il loro progetto di vita anche sociale.

 

mercoledì 30 Marzo 2022

(modifica il 27 Luglio 2022, 14:08)

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